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L’artista, partendo da un presupposto che lo preoccupa: “Un uomo senza passato è un uomo che non ha futuro), ricostruisce, in maniera divertente e spensierata, la sua vita attraverso canzoni famose a partire dagli anni ’50, fino ai giorni nostri.

Lo spettacolo si articola in vari passaggi di epoche e di stili: Anni ’50: L’incontro dei i suoi genitori, tra le canzoni dei Platters e il Quartetto Cetra fino ad Elvis Presley. Anni ’60: La sua infanzia tra canzoni divertenti e demenziali (Viva la pappa col pomodoro, Vengo anch’io…) Anni ’70: La sua gioventù da musicista (suona la batteria in un efficacissimo medley di musica rock).

Anni ’80: I primi tempi come attore e le prime esperienze della vita, teatralizzando successi di quegli anni (Andamento lento, canzoni di Vasco…).

Anni ’90: Il racconto dei suoi amori (sempre in chiave comica), attraverso successi di Zucchero.

Lo spettacolo si chiude con una riflessione, in chiave cabarettistica, sul fatto che nella vita tutto dipende dal punto di vista (Depende di Jarabe De Palo)

Lo spettacolo musicale è interrotto continuamente dai siparietti comici che si svolgeranno tra il protagonista e un disturbatore che viene definito Omuncolo, che “rovinerà” continuamente il discorso di Casagrande.

Le due cantanti faranno da coro e da contrappunto allo svolgersi dei vari momenti musicali e recitativi dello spettacolo, fornendo anche loro spunti comici e divertenti.

Lo spettacolo è un vero e proprio show molto elastico nella sua costruzione, in modo da poterlo realizzare sia in location teatrali che in piazza e abbracciando un target che copre tutte le fasce d’età

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