La compagnia “La Caterva”

presenta
L’arte di strisciare

di Rosario Santella

Tratto dal “Saggio sull’arte di strisciare ad uso dei cortigiani” di Paul H.D. d’Holbach
Personaggi ed interpreti :

Napulione – Raffaele Serpe (prologo)

Madame Tudò – Caterina Tanzi

Cavalier Giuseppe Pallieri di Ciccichè – Francantonio

Pompilio – Andrea Soldano

Capitano Masson – Fabio Palliola

Regia : Francantonio e R. Santella

Costumi : Anna Antonucci
Ospiti d’eccezione :

Trio Opera

Marianita Carfora – Voce

Ciro Ammendola – Chitarra

Pasquale Termini – Viola
che, per tutto il primo atto, con il loro repertorio di “Villanelle” del Settecento napoletano introdurranno gli spettatori nell’atmosfera della capitale del Regno delle Due Sicilie.
Sinossi

Napoli, 21 dicembre 1799.

Il cavalier Giuseppe Pallieri di Cicciché, uomo della corte di Re Ferdinando IV di Borbone, è il protagonista assoluto della commedia. Con la sua filosofia spiccia ostentata come savoir vivre, infarcita di doppiezza e rozzezza, esibite senza alcun freno inibitore è un uomo assolutamente sopra le righe; è affettato, ignorante e volgare. Tale prototipo del servo volontario, pavido, vacuo e voltagabbana, introduce ai segreti della vita di palazzo madame Tudò, una giovane che si mostra interessatissima a conoscere i segreti della vita di palazzo ma che, dietro una maschera di donna svagata, frivola, nasconde un altro volto, altre intenzioni.

Gli insegnamenti che il notabile tenta di impartire alla aspirante cortigiana sono un inno alla più sfrenata servitù volontaria, alla estrema malleabilità ed adattabilità ad ogni stagione della vita e della politica.

In un crescendo di situazioni comiche si disegna la sempiterna condizione del “ruffiano” d’alto grado, costantemente proiettato in una condizione di devozione interessata, di rinuncia alla dignità, di abdicazione alle regole del retto vivere, di obliterazione totale ad una propria visione morale.

 

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