CANZONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI

di e con Maurizio de Giovanni

e con Marianita Carfora, Giacinto Piracci, Zac Alderman 

adattamento e scrittura scenica Annamaria Russo

Maurizio de Giovanni regala i suoi lettori uno spettacolo tratto dalle storie minime che da sempre attraversano i romanzi dedicati al Commissario Ricciardi

“L’amore è un sentimento vigliacco, guaglio’. E’ come un liquido, pensi di tenerlo in mano ma quello scivola attraverso le dita. L’amore è sempre disperato, ma ha sempre qualche speranza. L’amore non si rassegna. E allora, anche se lui non vuole darle problemi, anche se pensa di averla irrimediabilmente perduta, anche se è notte ed è autunno e il mare e il cielo non hanno una linea di confine, lui sa che lo scoglio è là, al suo posto. E allora glielo dice come se la schiaffeggiasse, perché uno schiaffo e una carezza sono lo stesso movimento, hanno solo forza diversa.  

 Ma che guaio che è, questo amore.

Sì, però senza l’amore, maestro, niente vale la pena, no? Tutta questa musica, le canzoni, poesie e parole… “

Ci sono storie che sono come canzoni. Ci sono storie che scorrono tra le pieghe di altre storie. Storie dolcissime, disperate.  Ci sono storie che segnano lo scorrere dei giorni.   Nei romanzi di Maurizio de Giovanni ci sono storie così. Storie che spuntano tra le pagine di un’altra storia per regalare una sospensione struggente.  Storie che i lettori hanno imparato ad amare e cha aspettano di veder sbucare tra i meandri di un’indagine, tra gli incubi del commissario Ricciardi. Storie che hanno il colore, i ritmi, la malinconia di Napoli e della vita che brulica tra vicoli e palazzi della città.  Ci sono storie che sono come canzoni.

Ci sono storie bellissime che chiedono di essere raccontate. E che solo chi le ha scritte può raccontare con gli accenti, le pause, i ritmi del cuore. Ci sono storie splendide che chiedono di essere cantate. E solo  la musica  nella quale si sciolgono le parole può farle vibrare davvero. 

Ci sono storie che regalano emozioni impagabili. E sarebbe un peccato non condividere.

 

 

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